C’è uno strano silenzio a Milano questa sera.
Sarà perche è solo martedì perché non ci sono molti eventi in giro, nessuna ricorrenza, data particolare sul calendario, la crisi, l’ora di cena, il fine mese, il weekend al mare…
Oppure sarà perché questa sera Milano si è fermata a riflettere.
Perché si è sentita toccare nel suo profondo, nel suo cuore che non trema mai che non esita, che sa sempre cosa è cool e cosa non lo è, che conosce le soluzioni, che l’aveva detto prima e che nessuno l’ha mai ascoltata.
E invece questa volta non lo sapeva, non era preparata ma non lo era nemmeno quando è stata sbattuta giù dal letto nel pieno del weekend, ma diciamocelo quello è sembrato uno scherzo per quelli all’uscita dal Plastic.
Oggi c’è qualcosa di diverso, non si scherza, non si ride troppo e soprattutto non si prende l’ascensore.
E non è lontano, non è il Giappone (e pensare che poteva esserci pure il nucleare) è nel cuore della risata, del volersi bene, della convivialità, è successo proprio a quelli simpatici.
E con chi ci arrabbiamo questa volta? Con la Giunta? Con Pisapia? Con Macao? Con quelli che non hanno voglia di lavorare? Le mafie?
No.
No.
Non lo decidi tu.
L’Aquila forse ti sembrava lontana un tempo, è Italia, ma per te forse è remota, perché la paura di non sapere cosa accadrà nei prossimi secondi non ti è mai capitata e la cosa peggiore è non trovare conforto, perché ciò che senti tu è riflesso negli occhi di chi ti sta di fronte o di fianco e che magari nemmeno conosci.
Quindi questa sera è bene tornare a casa, passare la sera e la notte con chi ami, ma va bene anche voler bene anche solo per stasera e forse nel weekend tornerai a essere lo stesso stronzo di sempre.
Ma oggi composti.
In silenzioso rispetto, come quando da piccoli si sapeva che in una certa occasione era solo la maestra ad avere ragione.
Ora lo sai, può capitare anche a te.
Lo decide la terra.
E’ forse ora di rendersene conto.
45°28’38″28 N/ 09°10’53″40 E / Sismicità molto bassa / 290512 / 21:30 CEST
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